lunedì 23 gennaio 2017

Seminario di milonga con Jolanda e Fulvio


Domenica 5 Febbraio

I maestri Jolanda Castiglia e Fulvio Brizio, molto noti da anni nelle milonghe torinesi e amici dei Ragazzi del Tango,
saranno i protagonisti di un pomeriggio dedicato interamente alla milonga.
In una prima parte del pomeriggio si affronteranno temi di musicalità e ritmica, molto importante per poter interpretare al meglio non solo la milonga,
una seconda parte del pomeriggio sarà invece dedicata ad acquisire alcune sequenze di milonga lisa e traspiè.
Programma:
ore 15.00  iscrizioni
dalle 15.30 alle 16.45  Musicalità e ritmica nella milonga lisa e traspiè
dalle 16.45 alle 17.00 piccolo break
dalle 17.00 alle 18.30 proposta di sequenze nella milonga lisa e traspiè
Livello previsto: unico intermedio-avanzato
Iscrizioni solo in coppia
Numero chiuso a 12 coppie
Costo previsto per intero seminario: 25 euro a persona
Per informazioni e iscrizioni scrivere a iragazzideltango@gmail.com
cell. 345-4616441/347-2340513
Chiusura iscrizioni Venerdi 3 Febbraio 2017
Indirizzo: Palestra Chinesibis, via Cesare Battisti 5, Rivarolo Canavese

giovedì 5 gennaio 2017

Balliamo con I Ragazzi del Tango

LUNEDI' 9 GENNAIO
Si riparte evviva....ci ritroveremo, come solito, presso la palestra delle scuole medie a San Giorgio Canavese in via Boggio 4.
Dalle ore 20.30 corso principianti assoluti e principianti secondo livello.
Dalle 21.45 corso livello unico per intermedi e avanzati.
Ringraziamo il comune di San Girogio Canavese e l' ente Pro Loco per l' aiuto che in questi anni ci è stato fornito.

Vi aspettiamo

mercoledì 19 ottobre 2016

Weekend a Lucca - Tango alla Milonga Dorada


Programma:
SABATO 19 Novembre 2016

h.08:30 Partenza da Chivasso
Arrivo a Lucca e sistemazione presso B&B AI GIRASOLI
h-18.30 Trasferta da Hotel a Villa Rossi (Milonga Dorada)
h. 19:00 inizio 2 stages
h. 22:00 cena a buffett ed a seguire Milonga che terminerà presumibilmente verso le ore 2,30

DOMENICA 20 Novembre 2016

Mattina libera ...
Pranzo facoltativo presso “Trattoria da Ubaldo” in centro a Lucca (necessaria l’adesione per la prenotazione)
h. 15/16 Partenza da Lucca per rientro a Chivasso (rientro previsto entro le ore 22)

Costi:
€ 25,00 a persona con sistemazione in camera doppia comprensiva di pernottamento e prima colazione
€ 15,00 ingresso in milonga con cena a buffet
€ 15,00 2 stages con i Maestri Melina Mourino e Luis Emilio Cappelletti
€ 65,00 costo pullman a/r
€ 120,00 Totale

Ai soci de “I ragazzi del Tango” verrà applicato uno sconto del 20%

Le adesioni per la prenotazione del solo viaggio, dovranno pervenire inevitabilmente entro e non oltre il 15 Ottobre 2016 previo versamento cauzionale di € 50,00 a persona, per il restante pacchetto è possibile aderire fino a sabato 12 Novembre 2016.

Per informazioni contattare il direttivo scrivendo a:
iragazzideltango@gmail.com

mercoledì 14 settembre 2016

Nuova stagione didattica 2016/2017



Programma:
Lunedì 26 settembre dalle ore 21 alle ore 22.30 
lezione di prova gratuita per chi vuole avvicinarsi al mondo del tango argentino.
Ritrovo di soci ed allievi al ritorno delle vacanze e pratica libera di ballo.
Programmazione laboratorio coreografico per gli allievi intermedi e avanzati.
Inizio previsto corsi Lunedì 3 Ottobre,
dalle ore 20.30 alle 21.45 corso principianti assoluti e intermedi.
dalle 21.45 alle 23.00 corso avanzato.
I corsi si terranno presso la palestra delle scuole medie in via Boggio 4 a San Giorgio C.se
Ci sarà una gradita sorpresa e novità per gli allievi intermedi e avanzati che avranno il piacere di continuare il percorso con noi.
Vi aspettiamo.
Per informazioni scrivere a:
iragazzideltango@gmail.com


mercoledì 2 marzo 2016

Evento: Spettacolo per beneficenza

Sabato 30 Aprile 2016 ore 21
Domenica 1 Maggio 2016 ore 16


due parole sull' autismo:

L’autismo, o Dps (disturbo pervasivo dello sviluppo), patologia in forte incremento(un caso ogni 100 nati), è una sentenza che per le famiglie può essere vissuta come una condanna oppure metabolizzata con la concezione che seppure i propri figli presentano difficoltà a relazionarsi hanno potenzialità straordinarie. 
La mission che anima l’associazione ‘UNA CASA PER GLI AMICI DI FRANCESCO’ costituita nell’aprile 2005 e riconosciuta come onlus nel 2006, è proprio quella di assicurare adeguato supporto e sostegno ai ragazzi affetti dalla patologia dell’autismo ed alle loro famiglie, con l’obiettivo di riuscire a far raggiungere a ciascun ragazzo il massimo delle autonomie ed a far emergere le proprie potenzialità….
queste le parole del presidente Fiorenza Cossalter Faletti.

tratto da un articolo di Chiara Cortese
pubblicato su Sentinella del Canavese il 23 febbraio 2015


lunedì 18 gennaio 2016

I Grandi artisti del Tango argentino


n° 4 Gennaio 2016

CARLOS DI SARLI


Carlos di Sarli, il cui nome di battesimo era Cayetano Di Sarli, nacque a Bahía Blanca nell’Argentina meridionale, figlio di Miguel Di Sarli immigrato italiano proprietario di un’armeria, e di Serafina Russomano sorella del tenore Tito Russomano.
Nel 1916, all'età di 13 anni, mentre lavorava nel negozio di suo padre, Carlos subì un incidente che gli compromise la vista e che lo costrinse a portare gli occhiali per il resto della vita. Una volta recuperato dall'infortunio si unì a una compagnia di musicisti itineranti specializzata nella musica popolare e che nel proprio repertorio includeva anche tanghi.
Poi si trasferì a Santa Rosa, nella provincia di La Pampa, dove un amico di suo padre, un altro immigrato italiano di nome Mario Manara, possedeva un cinema e un club. Nel cinema Carlos accompagnava le pellicole mute suonando il pianoforte, mentre nel club si dedicava all'esecuzione dei tanghi. Nel 1919, tornò a Bahía Blanca dove organizzò la sua prima orchestra suonando al Caffè Espresso, all’angolo tra Via Zelarrayan e Via Buenos Aires, e al Caffè Moka sulla Via O'Higgins. L'orchestra faceva anche tournée nelle province di La Pampa, Córdoba, Mendoza, San Juan e Salta. Nel 1923, Carlos e suo fratello minore Roque si trasferirono a Buenos Aires.
Forse sono molti i nomi fondamentali che contiene la storia del Tango, pero è indubbio che quello di Carlos Di Sarli esige la sua inclusione imprescindibile dentro la più schietta e ristretta lista che si possa proporre.Pianista, compositore e direttore d'orchestra di primissima grandezza , arrivava alla sua tardiva consacrazione - come altre grandi figure del tango- con un percorso artistico tanto intenso quanto rilevante. Lo "Stile Di Sarli" che si è mantenuto quasi immutabile dai suoi inizi, intorno al 1926, fino alla fine (1958), ha dei vincoli essenziali con la prima modalità orchestrale di Osvaldo Fresedo. Senza particolari preoccupazioni di carattere armonico, le varie formazioni orchestrali di Carlo Di Sarli sono invariabilmente adattate ad uno schema prestabilito, il cui interesse sonoro si ottiene per mezzo di una gamma di sfumature molto precise e, nello stesso tempo, molto sottili , le quali alternano , in azzeccati contrasti, gli "staccati" con i "legati" e i "crescendo" con i “pianissimo”. I bandoneon hanno un ruolo essenzialmente ritmico e milonguero (ballabile), solo a momenti cantano la melodia. Il costante lavoro dello stesso Di Sarli con la sua inimitabile conduzione pianistica, così come i controcanti del primo violino Roberto Guisado danno il colore caratteristico al complesso.Però dentro questa omogenea struttura strumentale , non c'è dubbio che la cosa più importante come apporto interpretativo dal punto di vista della creazione, si trova nello stile pianistico di Carlos Di Sarli , con la sua favolosa mano sinistra che marca un ritmo di semplice tessitura e di profonda emotività.
Fu chiesto al Maestro Osvaldo Pugliese : "Cosa pensa di Di Sarli ? " e lui rispose : " Io lo indico sempre come esempio”.
Senza nulla, creò una struttura tanghera molto difficile da uguagliare. Fu un continuatore di Fresedo al quale dedicò il tango "Milonguero viejo". Nella musica di Di Sarli non ci sono arrangiamenti né "variaciones" (per es. assoli di bandoneon) né armonizzazioni. Semplicemente con ritmo , melodia ed espressione ha fatto del tango una " poesia della città" , degna di essere ascoltata e ballata.

Di Sarli, già gravemente malato, ha dato la sua ultima esibizione l’8 marzo 1959, nella club Podestá de Lanús, finendo con una performance di Bahía Blanca, la sua composizione dedicata alla sua città natale.

Per il materiale di ricerca utilizzato si ringrazia:



martedì 1 dicembre 2015

I Grandi artisti del Tango argentino

n° 3 Dicembre 2015

ADA FALCON


Ada Elsa Aìda è nata il 17 agosto del 1905 nel cuore della città, aveva due sorelline più grandi, Amanda e Adhelma. Tutte e tre avevano un destino comune, il canto nello scenario un po' magico del tango che attorno al 1925 era grande quanto l'intera Buenos Aires.
Amanda canticchiava ma era un po' stonata, Adhelma aveva una bella voce con la quale è arrivata ad incidere tre dischi, Ada aveva una voce incantevole e due grandi occhi verdi che sono stati la felicità e l'infelicità della sua vita sentimentale. La famiglia Falcòn era ben messa economicamente, bella casa arredata con cura, abiti eleganti, per l'educazione al canto delle figlie la madre aveva investito una cifra considerevole.
Ada non l'ha fatta aspettare troppo, a cinque anni ha debuttato davanti al pubblico della Sociedad de San Vicente de Paul come "La Joyita Argentina", ad undici ha tenuto uno spettacolo di canzonette al Teatro Apolo, a quattordici è l'interprete di un famoso film muto, "El festin de los Caranchos", a venti inizia la sua carriera di cantante mezzosoprano unendosi a quel gruppo di interpreti un po' mitiche che la storia del tango non può davvero dimenticare: Azucena Maizani, Rosita Quiroga, Mercedes Simone, Tita Merello, Sofia Bozàn, Libertad Lamarque.
Alla voce intensa e suggestiva Ada Falcòn aggiunge bellezza e qualità recitative che suscitano l'ammirazione degli impresari.
Molto amica di Carlitos Gardel e di Enrique Santos Discepolo, viene proiettata nel mondo del teatro, incide centinaia di dischi, diventa l'Emperatriz del Tango e sua madre che fino a questo punto ha pilotato la sua vita artistica, si rende conto improvvisamente che non conta più nulla.
Ada si sente una diva di Hollywood, acquista un palazzetto a tre piani nella zona più aristocratica di Buenos Aires, ostenta pellicce, gioielli costosissimi, possiede una lunga decapotabile rossa che guida un autista in livrea, ma spesso vuole rimanere sola anche al volante oltre che in una società che l'adora e la corteggia. Verso la fine della carriera lavora per Radio El Mundo ma rifiuta la sala principale, sceglie una sala più piccola, sulla porta vuole una "F", si chiamerà Sala Falcòn e non ci sarà il pubblico. La sua attività di cantante è frenetica, non riesce ad alternarla a quella cinematografica dove le proposte sono numerose.
Soltanto nel 1934 deciderà di entrare nel cast di "Idolos de radio" assieme a Ignacio Corsini, Olinda Bozán, Dora David, Tita Morello, la regia è di Eduardo Morera ed il successo del film è clamoroso. Nel frattempo ha inciso centinaia di dischi e continua ad inciderne, si possono ricordare "Caminito", "Mi noche triste","Cambalache", il vals "Corazon de oro" e un altro vals che le ha dedicato Francisco Canaro, " Yo non sé qué me han hecho tus ojos": in questo titolo c'è l'amore che il grande musicista ha avuto per Ada Falcón, ma un amore ben diverso da quello che la cantante ha avuto per lui, vero fino alla follia, sincero, esclusivo, insospettabilmente drammatico. 
La prima volta che si sono incontrati Ada aveva circa vent'anni, Francisco Canaro era prossimo ai quaranta ed aveva già sposato "la Francese".
C'è una data, 28 settembre 1938, Ada si è resa conto che non potrà avere un futuro il suo legame con Canaro, si chiude in se stessa, riduce la sua attività ed è ancora più eccentrica. Quando registra mette come condizione che l'orchestra non la deve vedere, canta nascosta da una tenda. A volte, per sottrarsi agli ammiratori che la assediano, esce di casa mascherata da vecchina, curva, con una parrucca di pochi capelli bianchi, un bastone.
Nel 1942 incide gli ultimi due pezzi, entrambi di Francisco Canaro e di Ivo Pellay: il tango "Corazón encadenado" e il vals "Viviré con tu recuerdo" che forse non ha scelto a caso perchè subito dopo scompare. Ha 37 anni.
Si rifugia assieme alla madre in un convento di Salsipuedes, in provincia di Cordoba, entra nella congregazione delle Terziarie Francescane.

Quando filtra questa notizia a Buenos Aires qualcuno ricorda che Ada Falcón è sempre stata molto religiosa, di averla vista spesso nella Chiesa di Nueva Pompeya, di averla persino sentita parlare con i ritratti dei santi appesi alle pareti e con la Madonna.
Francisco Canaro nel libro autobiografico "Mis memorias" la ricorda così: "Ada Falcón è stata una delle più belle delle nostre giovani canzonettiste di prima fila, alla sua epoca. Padrona di una voce calda e ben timbrata e di eccezionali capacità interpretative, sentiva il tango e lo cantava con singolare intonazione e buon gusto, suscitando nel pubblico ammirazione e simpatia….’’

Per il materiale di ricerca usato si ringrazia : TangoCaffe di Massimo di Marco